Statuto Fondazione Castelpergine

ART. 1
ISTITUZIONE E DENOMINAZIONE

È costituita, ai sensi dell’art. 12 e seguenti del Codice Civile, la Fondazione “FONDAZIONE CASTELPERGINE” (di seguito denominata “Fondazione”).

ART. 2
SEDE

La Fondazione ha sede in Pergine Valsugana, via al Castello 10

ART. 3
FINALITÀ

La Fondazione ha lo scopo di acquisire, mantenere e valorizzare il Castello di Pergine (di seguito Castello), immobile di elevato interesse artistico e storico, per la promozione e la valorizzazione della cultura, della storia locale e del turismo sostenibile, oltre che per salvaguardare e mantenere il contesto paesaggistico e territoriale dell’area.

ART. 4
ATTIVITÀ

Le attività della Fondazione saranno quelle strettamente connesse alle proprie finalità, in particolare:

  1. la conservazione, la manutenzione e la valorizzazione del maniero di Pergine Valsugana, dell’intero bene acquisito con le sue pertinenze, ovvero di altri edifici storici ove ne venisse richiesto;
  2. il miglioramento della funzionalità dell’edificio, nel pieno rispetto della preservazione della sua dimensione storica e artistica;
  3. l’organizzazione di eventi culturali e artistici connessi alla valorizzazione della dimensione storica e artistica del Castello;
  4. la formulazione a cadenza annuale di orientamenti, piani e protocolli per la promozione del turismo sostenibile al castello;
  5. la promozione di attività di ricerca, studio e divulgazione in sintonia con la propria Commissione storica (art. 16), sia direttamente che collaborando con Associazioni affini e sostenitrici;
  6. accordi e collaborazioni con Enti, Istituzioni e soggetti associativi che abbiano fini in armonia con quelli della Fondazione per l’organizzazione di iniziative comuni e/o congiunte.

ART. 5
PATRIMONIO

Il patrimonio iniziale della Fondazione è costituito dai finanziamenti e dai beni ricevuti in dotazione e descritti nell’atto costitutivo, del quale il presente Statuto è parte integrante.

Tale patrimonio potrà essere aumentato ed alimentato da donazioni mobiliari ed immobiliari, eredità, legati ed erogazioni da parte di quanti apprezzino e condividano gli scopi della Fondazione ed abbiano volontà di contribuire al loro conseguimento, nonché dai contributi versati dai Partecipanti “Amici”, “Sottoscrittori” e “Benefattori”. In particolare, sono considerati Partecipanti:

  1. “Amici” coloro che versano almeno € 100,00 (cento);
  2. “Sottoscrittori”, coloro che versano almeno € 300,00 (trecento);
  3. “Benefattori”, coloro che versano almeno € 1.000,00 (mille).

Contribuiscono totalmente al patrimonio della Fondazione gli eventuali utili derivanti dallo sfruttamento a fini turistici, artistici e culturali del maniero. Tale attività, ancorché esercitata da una società commerciale, è strettamente funzionale a garantire un flusso finanziario necessario per provvedere al raggiungimento dello scopo sociale.

Gli eventuali residui di gestione verranno investiti nell’attività istituzionale.

La Fondazione potrà organizzare campagne di raccolta di fondi da destinare ai propri scopi istituzionali. Analogamente può disporre delle entrate date da rette, tariffe, contributi, elargizioni di terzi destinati all’attuazione degli scopi statutari e non espressamente destinati all’incremento del patrimonio.

La Fondazione può essere destinataria di beni di altre fondazioni con analoghe finalità, secondo le modalità previste dall’art. 31 c.c.

ART. 6
DESTINAZIONE DI SCOPO

All’atto dell’erogazione, il singolo donante o donanti potranno richiedere che la loro contribuzione venga finalizzata, anche attraverso la costituzione di fondi vincolati, al perseguimento di specifici obiettivi e/o progetti di particolare rilevanza, in funzione dell’importo dell’erogazione, purché compatibili con le finalità di cui all’art.3.

Le erogazioni ricevute quando non vincolate, potranno essere destinate al patrimonio o finanziare le spese di gestione in seguito ad apposita delibera del Consiglio di Amministrazione.

La Fondazione ricerca e persegue l’ottenimento di contributi e sponsorizzazioni per i suoi programmi d’attività, presso enti ed organismi, sia pubblici sia privati, nazionali e internazionali. Essa potrà altresì organizzare raccolte finalizzate a specifici programmi e/o progetti, anche costituendo, attraverso tali disponibilità, appositi fondi patrimoniali.

Per la conduzione delle proprie attività la Fondazione dispone, oltre che degli avanzi di gestione, degli eventuali utili e dei proventi del proprio patrimonio, di ogni altro bene che, a qualsiasi titolo, entri a far parte del patrimonio.

ART. 7
PARTECIPAZIONE ALLA FONDAZIONE

La Fondazione, fermo il suo carattere istituzionale di ente di patrimonio, si avvale dell’apporto di Partecipanti alle sue iniziative, denominati Amici, Sottoscrittori e Benefattori. Essi possono essere persone fisiche, persone giuridiche ovvero enti senza personalità giuridica.

Il Consiglio di Amministrazione potrà rifiutare la partecipazione di persone fisiche e giuridiche per motivi di inopportunità e per ragioni etiche, secondo quanto stabilito dal Codice Etico pubblicato sul sito della Fondazione.

ART. 8
ORGANI DELLA FONDAZIONE

Sono organi della Fondazione:

  • il Presidente;
  • il Vice Presidente;
  • il Consiglio di Amministrazione;
  • il Comitato Esecutivo;
  • l’Assemblea di Partecipazione;
  • il Collegio dei Revisori dei Conti;
  • il Comitato Etico
  • la Commissione Storica

Tutte le cariche sociali della Fondazione sono a titolo gratuito, fatto salvo il rimborso delle spese sostenute, preventivamente autorizzate dal Presidente, ovvero da un suo delegato e quelle inerenti a prestazioni professionali ove richieste per adempimenti normativi.

ART. 9
IL PRESIDENTE

Il Presidente ha la legale rappresentanza della Fondazione, convoca e presiede il Consiglio di Amministrazione ed il Comitato esecutivo. Su delibera del Consiglio di Amministrazione nomina procuratori, per singoli atti o categorie di atti.

Il Presidente cura l’esecuzione delle deliberazioni del Consiglio di Amministrazione e del Comitato Esecutivo. Il Presidente adotta in caso di urgenza ogni opportuno provvedimento, da ratificare nella prima seduta del Consiglio di Amministrazione.

La nomina del Presidente dovrà essere assunta con la maggioranza dei due terzi dei componenti in carica del Consiglio.

ART. 10
IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Il Consiglio di Amministrazione è composto da 11 (undici) membri secondo quanto stabilito dall’Assemblea di partecipazione. Essi durano in carica quattro anni e decadono con l’approvazione del bilancio del IV esercizio di nomina e sono rieleggibili. Nessun consigliere può essere eletto per più di tre volte consecutive.

In sede di costituzione della Fondazione sono membri di diritto del Consiglio di Amministrazione per un mandato e per continuità operativa, i promotori della Fondazione, indicati nelle seguenti persone: Carmelo Anderle, Michele Andreaus, Silvio Casagrande, Manuela Dalmeri, Denis Fontanari, Massimo Oss, Flavio Pallaoro. La prima Assemblea dei Partecipanti provvederà all’elezione di due membri del Consiglio, un membro sarà nominato dal Comune di Pergine Valsugana ed un membro sarà espressione delle altre Pubbliche Amministrazioni partecipanti alla Fondazione.

Il primo Consiglio decade con l’approvazione del bilancio del IV esercizio dalla costituzione della Fondazione.1

Successivamente, il Consiglio di Amministrazione sarà così composto:

  • 9 (nove) membri eletti dall’Assemblea di Partecipazione tra coloro che avranno dato manifestazione di interesse entro i tempi e con le modalità definite dal Consiglio di Amministrazione almeno sei mesi prima della scadenza del mandato.
  • 2 (due) membri in rappresentanza dei soggetti istituzionali che hanno contribuito alla costituzione del patrimonio della Fondazione, di cui 1 (uno) espressione del Comune di Pergine Valsugana.

Il Consiglio di Amministrazione può allargare la composizione del consiglio fino ad un massimo di tre membri aggiunti, senza diritto di voto.

In tutti i casi in cui durante il mandato venissero a mancare uno o più Consiglieri, il Consigliere mancante verrà cooptato su delibera del Consiglio di amministrazione fino al termine del mandato degli altri membri del Consiglio. La cooptazione sarà portata all’approvazione della prima Assemblea di Partecipazione.

Il Consiglio procederà alla definizione dei requisiti di professionalità e indipendenza per potersi candidare a ricoprire le cariche sociali della Fondazione. I requisiti saranno portati all’approvazione del Comitato Etico.

ART. 11
FUNZIONAMENTO DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Il Consiglio di Amministrazione si riunisce almeno tre volte all’anno ed è convocato dal Presidente, che lo presiede.

Dovrà inoltre essere convocato ogni qualvolta ne faccia richiesta almeno un terzo dei suoi componenti.

Esso delibera con la presenza di almeno metà più uno dei componenti.

Le deliberazioni sono valide se adottate con la maggioranza assoluta dei presenti. In caso di parità di voti prevale il voto del Presidente.

I verbali del Consiglio d’amministrazione devono essere trascritti in ordine cronologico su appositi registri.

La seconda assenza non giustificata consecutiva comporta la decadenza dalla carica. Il Consiglio procederà a cooptare un nuovo membro, la cui nomina sarà portata all’approvazione della prima Assemblea di Partecipazione.

ART. 12
COMPETENZE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Il Consiglio di Amministrazione ha tutti i poteri necessari per l’amministrazione ordinaria e straordinaria della Fondazione.

In particolare:

  • a. approva entro il 30 novembre di ogni anno il bilancio preventivo ed entro il 30 aprile successivo la bozza di bilancio consuntivo da portare all’approvazione dell’assemblea di partecipazione; il bilancio preventivo comprende anche il programma di lavoro relativo all’esercizio finanziario, cui il bilancio stesso si riferisce e che decorre dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno;
  • b. approva i regolamenti interni;
  • c. approva la proposta di Codice Etico da sottoporre all’Assemblea di Partecipazione;
  • d. delibera l’accettazione dei contributi, delle donazioni e dei lasciti, nonché gli acquisti e le donazioni dei beni mobili e immobili e ne delibera la destinazione;
    e. delibera sulla composizione del consiglio di amministrazione di eventuali società controllate;
  • f. dispone in merito al più sicuro e conveniente impiego del patrimonio della Fondazione. Eventuali atti riguardanti il patrimonio immobiliare in via definitiva e non provvisoria, dovranno essere approvati dall’Assemblea di Partecipazione;
  • g. delibera su eventuali accordi di collaborazione tra la Fondazione ed enti pubblici e privati, nazionali o internazionali;
  • h. nomina, tra i propri membri, il presidente; nomina i componenti la Commissione Storico-scientifica; dispone l’assunzione del personale, ne determina il trattamento giuridico ed economico e dispone la cessazione del rapporto;
  • i. delibera le modifiche dello Statuto da portare all’approvazione dell’Assemblea di Partecipazione, con il voto favorevole di almeno i due terzi dei suoi componenti;
  • j. stabilisce la finalizzazione di scopo di parte del patrimonio e dei fondi raccolti attraverso sponsorizzazioni o specifiche contribuzioni;
  • k. delibera i poteri ed i compiti che ritiene di conferire al Presidente ed al Comitato esecutivo in aggiunta a quelli già loro spettanti per Statuto;
  • l. delibera sulla costituzione e partecipazione a società strumentali al perseguimento degli scopi istituzionali della Fondazione.

Il Consiglio potrà procedere, sentita la Commissione Storico-scientifica o su proposta della stessa, alla costituzione di sezioni storiche autonome su specifici temi o settori di ricerca, coordinate da un membro della Commissione e aventi un proprio bilancio determinato dal Consiglio di Amministrazione. In tale bilancio confluiranno anche i fondi destinati alla Fondazione per il raggiungimento delle specifiche finalità della Sezione interessata, comunque reperiti o da chiunque versati.

ART. 13
IL COMITATO ESECUTIVO

Ove lo ritenesse opportuno o utile per l’operatività della Fondazione, il Consiglio di Amministrazione può nominare un Comitato Esecutivo, composto dal Presidente e da quattro Consiglieri di Amministrazione designati dal Consiglio stesso.

Il Comitato Esecutivo, ove lo ritenga opportuno, può invitare alle sue riunioni uno o più componenti della Commissione Storico-scientifica.

Il Comitato Esecutivo esplica le attribuzioni ed i compiti che gli siano conferiti dal Consiglio di Amministrazione.

ART. 14
ASSEMBLEA DI PARTECIPAZIONE

L’Assemblea di Partecipazione è composta dai Fondatori, dai partecipanti “Amici”, “Sostenitori” e “Benefattori” ed è organo di dibattito democratico e di confronto allargato delle istanze culturali, storiche e sociali della Fondazione.

Essa viene convocata dal Consiglio di Amministrazione entro 30 giorni dall’approvazione del bilancio consuntivo per la presentazione della relazione annuale sull’attività della Fondazione, nonché entro 90 (novanta) giorni dalla cessazione della carica dei Consiglieri di Amministrazione, per l’elezione dei membri da scegliersi tra coloro che hanno manifestato la loro disponibilità nei tempi e nei modi definiti dal Consiglio di Amministrazione almeno sei mesi prima della fine del mandato.

Il Consiglio di Amministrazione procederà inoltre a convocare l’Assemblea di Partecipazione ove questo venisse chiesto da almeno il venti per cento dei partecipanti. In particolare, l’Assemblea di Partecipazione:

  • a) Elegge tra coloro che hanno manifestato disponibilità i membri del Consiglio di Amministrazione;
  • b) Elegge tra coloro che hanno manifestato disponibilità i membri del Comitato Etico;
  • c) Approva il Codice Etico predisposto dal Consiglio di Amministrazione;
    d) Approva la proposta di bilancio consuntivo redatta dal Consiglio di Amministrazione
  • e) Delibera su operazioni di straordinaria amministrazione riguardanti il patrimonio mobiliare e immobiliare della Fondazione;
  • f) Approva l’eventuale cooptazione di nuovi membri del Consiglio di Amministrazione;
  • g) Approva le modifiche di Statuto proposte dal Consiglio di Amministrazione;
  • h) Discute su ogni altro punto portato all’attenzione dell’Assemblea dal Consiglio di Amministrazione.

L’Assemblea di Partecipazione procede inoltre all’elezione a maggioranza del Collegio dei Revisori dei Conti e del Comitato Etico.

L’avviso di convocazione è firmato dal presidente.

L’assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei presenti e delibera a maggioranza.

Essa dà inoltre parere consultivo sulle questioni presentate alla sua attenzione dal Consiglio di Amministrazione e dal Presidente della Fondazione.

ART. 15
IL COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI

Il controllo sulla gestione della Fondazione è esercitato da un Collegio dei Revisori dei Conti, formato da tre membri, nominati dall’Assemblea di Partecipazione, che durano in carica tre esercizi e sono rieleggibili. Il presidente del Collegio deve essere iscritto all’albo dei revisori contabili, ovvero dei dottori commercialisti. Gli altri membri devono avere adeguata professionalità e competenza per esercitare il ruolo.

L’Assemblea di Partecipazione può decidere a maggioranza semplice di adottare la figura del revisore unico, che dovrà essere iscritto all’albo dei revisori contabili, ovvero dei dottori commercialisti.

I Revisori dei Conti, ovvero il revisore unico, riferiscono al Consiglio di Amministrazione e partecipano alle sue sedute.

Le riunioni del Collegio dei Revisori dei Conti sono verbalizzate in apposito registro.

Per quanto applicabili, dovranno essere osservate le norme degli articoli 2403 e seguenti del Codice Civile.

ART. 16
COMMISSIONE STORICO-SCIENTIFICA

La Fondazione potrà avvalersi di una Commissione Storico-scientifica, nominata dal Consiglio di Amministrazione, con maggioranza dei due terzi dei componenti del Consiglio in carica, con compiti attribuitile dallo stesso Consiglio di Amministrazione.

Il Consiglio di Amministrazione, ove lo ritenga opportuno, può invitare alle sue riunioni uno o più componenti della Commissione Storica.

ART. 17
COMITATO ETICO

La Fondazione si avvarrà di un Comitato Etico eletto dall’Assemblea di Partecipazione. In particolare, il Comitato Etico dovrà verificare la corretta implementazione del Codice Etico ed il suo rispetto. Il Comitato Etico potrà chiedere al Presidente informazioni relative all’andamento gestionale ed alle decisioni prese dal Consiglio di Amministrazione. Il Presidente della Fondazione può invitare alle riunioni del Consiglio di Amministrazione un membro del Comitato Etico come uditore.

Il Comitato Etico sarà composto da un minimo di 3 ad un massimo di 5 membri, con comprovati requisiti di indipendenza, onorabilità e competenza. Le candidature dovranno essere presentate al Consiglio di Amministrazione entro il termine di cui al precedente articolo 14.

Per gli ambiti di operatività del Comitato Etico, si rinvia al Codice Etico che verrà predisposto a cura del Consiglio di Amministrazione e portato all’approvazione dell’Assemblea di Partecipazione.

ART. 18
PERSONALE SCIENTIFICO, TECNICO E MEZZI

Per lo svolgimento delle sue attività, la Fondazione potrà avvalersi di personale messo a disposizione, in via permanente, ovvero temporanea, dagli enti i cui rappresentanti fanno parte della Fondazione ed utilizzerà, in via provvisoria, le strutture, i luoghi e gli strumenti di pertinenza degli enti rappresentati nel Consiglio di Amministrazione.

ART. 19
CODICE ETICO

Al fine di garantire la massima trasparenza e correttezza dell’operato dei propri organi, e per una più efficace operatività del presente Statuto, la Fondazione si doterà di un Codice Etico predisposto dal Consiglio di Amministrazione e approvato dall’Assemblea di Partecipazione.

ART. 20
IL BILANCIO

Gli esercizi finanziari della Fondazione coincidono con l’anno solare e deve essere approvato dal Consiglio di Amministrazione entro il 30 aprile dell’anno successivo alla data di chiusura.

ART. 21
ESTINZIONE

La Fondazione può estinguersi o trasformarsi ai sensi dell’art. 28 c.c. nel caso in cui gli scopi per i quali fu costituita siano divenuti impossibili a raggiungersi o di scarsa utilità, ovvero il patrimonio sia divenuto insufficiente. In tali casi il Consiglio di Amministrazione, constatate le cause di estinzione o trasformazione con il voto favorevole di almeno due terzi dei Consiglieri, propone l’estinzione o la trasformazione della Fondazione all’Autorità competente, ai sensi degli artt. 27 e 28 c.c.; nel caso di estinzione il Consiglio, con il voto favorevole di almeno due terzi dei consiglieri, nomina uno o più liquidatori.

In caso di mancata trasformazione della Fondazione ai sensi dell’art. 28 c.c., il patrimonio netto derivante dalla liquidazione sarà devoluto ad altri enti giuridicamente riconosciuti aventi scopi analoghi a quelli della Fondazione o scopi di pubblica utilità.

ART. 22
DISPOSIZIONI FINALI

Per quanto non espressamente contemplato e regolato dal presente Statuto si applicano le disposizioni del Codice Civile e le leggi vigenti in materia.


1 Ipotizzando una costituzione nel corso del 2017, il primo Consiglio di Amministrazione decade quindi con l’approvazione del bilancio relativo all’esercizio 2020, durando quindi in carica un periodo inferiore a 4 anni solari.